Sindrome di Cushing/ Iperadrenocorticismo

 

La sindrome di cushing (iperadrenocorticismo)  é da collegarsi alle turbe di cheratizzazione, ovvero il cane interessato presenta disturbi sistemici, contestualmente a vari disturbi a carico della fisiologia cutanea (pelle secca, manto di qualità scadente e rado).

La definizione "sindrome" fa intendere altresì una patologia la cui eziologia presenta molteplici fattori d'insorgenza. La patologia si esplica in due forme principali:



- spontanea

ovvero, di origine ipofisaria o surrenalinica, ove si evidenzia un particolare eccesso di ormoni steroidi endogeni a livello di corteccia surrenale (glucorticoidi, mineralocorticoidi e ormoni sessuali).

 

- iatrogena

ovvero, stimolata da una perdurante terapia a base di gluocorticoidi (cortisonici). E' perciò sufficiente interrompere la somministrazione per veder ridurre significativamente la sintomatologia nel cane.

Di fatto, col perdurare del trattamento cortisonico nel cane possono incorrere vari disturbi secondari, quali atrofia muscolare, alopecia bilaterale ai fianchi, ecc, ecc.



Di solito, per quanto concerne la forma spontanea di iperadrenocorticismo, sono interessati cani di età avanzata, e i sintomi più evidenti si rilevano in sete eccessiva (100ml/kg) e conseguente stimolo ad urinare, particolare appetito, affaticamento repentino e persino tendenza a claudicare durante il moto, (riassorbimento osseo e indebolimento struttura scheletrica), ecc, ecc.

venectasia con evidenza papulare in sede addominale

comedoni in sede addominale



In quanto ai sintomi esteriori, si ravvisano alterazioni dell'omeostasi cutanea, quali: lesioni localizzate, impoverimento dello strato superficiale di cute, comedoni, papule, alopecia, predisposizione alle ectoparassitosi, dermatomicosi, oltre all' ingrossamento dei capillari venosi e depositi di calcio (calcinosi) in sede cutanea, a causa dell'eccessivo riassorbimento di calcio osseo presente nel torrente ematico.

 

calcinosi spontanea lieve

 

calcinosi linguale

 

calcinosi cutanea e alopecia

 

cane interessato da calcinosi cutanea e alopecia dorsale



Invece, per quanto riguarda la forma iatrogena o indotta da lunghe terapie cortisoniche, possono essere interessati cani di ogni età, specialmente quelli che in origine erano predisposti a sintomi pruriginosi o che comunque lasciavano presupporre deficit immunomediati a carico della cute (prurito ricorrente, cicliche affezioni dermatosiche, ecc) e perciò sottoposti a ripetuti trial terapeutici a base di glucorticoidi.

La S. di Cushing é una disendecronia tipica nel cane e per diagnosticarla con esattezza si effettuano esami specifici, quali:

- stimolazione e dosaggio *ACTH (ormone adrenocorticotropo prodotto dall'ipofisi)

- stimolazione con desametazone,

- diagnostica per immagini quale Ecografia o TAC.
 

All'aumento del tasso di ormone adrenocorticotropo, solitamente sono abbinati micro o macro adenomi in sede pituitaria.;

fra gli altri esami di routine per individuare tale sindrome si ricordano:

- Emogramma (neutrofilia, eosinopenia e linfopenia ricorrenti)

- Schema biochimico del siero, dove in caso di positività, la fosfatasi alcalina risulta molto elevata al 90% dei casi.

- Esame delle urine, ove la gravità specifica è bassa, mentre batteriuria, glucosuria, proteinuria sono evidenti e quasi sempre si accompagnano ad  infezioni batteriche del primo tratto urinario (LUTD).

- Esame dermatoistopatologico, sebbene non particolarmente mirato, può comunque evidenziare alterazioni endocrine a carico  della cute (calcinosi cutanea, assottigliamento cutaneo, ecc)

- Ultrasonografia addominale, per rilevare eventuali masse tumorali o iperplasia surrenalica.

- Risonanza magnetica per immagini, al fine di evidenziare la massa della g. pituitaria.

 

Eventuali esamine differenziali competono altri tipi di endocrinopatie, pioderma superficiale, demodicosi e dermatofitosi.


*Il test di stimolazione (ACTH) che esiti in livelli di cortisolo pronunciati é suggestivo di un iperadrenocorticismo di tipo endogeno; tuttavia molti sono i falsi positivi e falsi negativi che possono incorrere durante l'esamina.
Invece, attraverso questo test, la forma iatrogena si evidenzia a fronte di uno scarso livello di reazione.
Il test di stimolazione con desametasone a basso e altro tenore (0,01 - 1,0mg/kg OS), secondo della mancanza di soppressione di cortisolo, permette di discriminare eventuali forme di neoplasia surrenalinica o altresì rilevare una forma di dipendenza fra la g. pituitaria (ipofisi) e iperadrenocorticismo.