|
IL CANE DA PASTORE TEDESCO Pagina 4
|
|
Durante il trotto lanciato, gli arti si muovono a croce. Nell'azione propulsiva, v'è un momento dove il cane poggia un solo piede al suolo (nella foto, l'anteriore sinistro).
Il cane miliardario
|
MORFOLOGIA DEL CANE DA PASTORE TEDESCO I parametri specifici di una razza canina
I° class. cinologica del Cane da pastore tedesco Il Cane da Pastore tedesco (standard F.C.I. nr. 166 - origine 1899) secondo la classificazione del cinologo francese Pierre Mègnin (1897), come altri cane da pastore, Belgi, Galois, Inglesi, rientra nel :
Esempio di evoluzione morfologica nel cane da Pastore tedesco dalla fine del 1800 al 1970 Classificazione F.C.I di tutte le razze canine sinora riconosciute
CLASSIFICAZIONE F.C.I. (FEDERATION CINOLOGIQUE INTERNATIONAL)
Cane da Pastore tedesco - Standard n° 166/23.03.91/D Ufficializzazione Standard: Germania / 23.03.1991 Classificazione della Federazione Cinofila Internazionale (FCI)
ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLA STRUTTURA CORPOREA Il cane da Pastore tedesco ha un formato mezzano, presenta un profilo misto (alloidismo) cioè, rettilineo e convessilineo secondo le caratteristiche morfologiche di testa, dorso, groppa ed appiombo posteriore. Riguardo al corpo, fra le proporzioni diametriche (anamorfosi) predominano le longitudinali rispetto le trasversali (la lunghezza corporea é maggiore dell’altezza al garrese) quindi assumendo una tipologia corporea dolicomorfa (nell'ambito delle classificazioni cinologiche vedremo tale concetto introdotto nelle teorie del naturalista francese G. Cornevin nel XIX° secolo)
IL FORMATO Il formato è la prima voce che ci conduce al concetto dimensionale in un soggetto di cane da pastore tedesco. Si esprime in un esemplare attraverso un dato cinometrico, ovvero, l'escursione minima e massima dello sviluppo corporeo in altezza (altezza al garrese), e da un dato quantitativo, relativo alla massa ponderale espressa. Tali rilievi, dalla costituzione della razza al 1899, hanno subito alcuni aggiustamenti meramente *applicativi durante il corso del secolo XX° - Oggi sono regolati nell'ultima revisione dello standard stilato nel 1991. Nel maschio si ha un'altezza al garrese compresa da 62,5 a 65 cm. a fronte di un peso corporeo variabile da 30 a 40 Kg. Nella femmina invece l'altezza al garrese è compresa fra 55 e 60 cm. per un peso corporeo variabile da 20 a 32 Kg. *Occorre rimarcare che la rilevazione dell'altezza al garrese si effettua col cinometro. Molto spesso, le rilevazioni effettuate sul campo possono presentare delle difficoltà oggettive in fatto di esatto riscontro. A tal scopo le indicazioni standard dell'altezza al garrese si sono attestate su di un range minimo massimo, ammettendo (a discrezione del giudice) +/- 1 cm. di tolleranza per i motivi suddetti.
LE PROPORZIONI CORPOREE Il rapporto fra struttura scheletrica nel suo insieme e la massa ponderale ha da sempre regolato fortemente la condotta selettiva della razza, poiché dalla risultante di questi due riferimenti dimensionali poteva dipendere l'efficacia nell'impiego (quindi senza eccedere nella costituzione generale, né troppo grande, né pesante o goffo), prerogativa ritenuta di fondamentale importanza almeno sino la gestione SV del Presidente von Stephanitz. Il secondo conflitto mondiale in un certo qual modo ha interrotto il trend raziale sino allora sviluppato: esemplare tipo con formato mediano dotato di una muscolatura forte, scattante. Nei due decenni precedenti al termine della seconda guerra mondiale si arrivò ad un ottimale compromesso fra utilità all'impiego e struttura morfologica (vedi articolo sulle interazioni delle linee da lavoro e d'allevamento di A. Sgroi), sebbene il tipo corporale del pastore tedesco fosse piuttosto robusto d'ossatura con altezza al garrese nei limiti ammessi, determinando nel pastore tedesco una tipologia corporea iscritta nel rettangolo. La selezione cinotecnica intentata progressivamente negli anni, dal settanta in poi ha conferito progressivamente al cane da Pastore tedesco una tipologia corporea con proporzioni di lunghezza x altezza maggiormente armonizzate tra loro. Un altro rapporto corporeo essenziale - come accennato precedentemente - è costituito da altezza al garrese e lunghezza di tronco. L'altezza al garrese rappresenta di fatto il profilo verticale o longitudinale. Inizia dal suolo e perpendicolarmente giunge al punto più alto della linea superiore: il garrese (tratto di linea superiore comprendente le prime 5 vertebre toraciche). Il profilo orizzontale è costituito dalla lunghezza del tronco che per definizione origina dalla parte craniale dell'articolazione femoro-scapolare e giunge secondo un tracciato parallelo al terreno sino alla punta dell'ischio (ultima propaggine ossea del bacino). Lo standard attuale indica tale rapporto corporeo come fondamentale poiché definisce di fatto il tipo strutturale dell'animale, dove lo sviluppo longitudinale del corpo (lunghezza di tronco) supera del 10-17% quello in altezza (rappresentato dall'altezza al garrese).
LA SELEZIONE DELLA RAZZA Negli ultimi 20/25 anni si sono succedute varie correnti di pensiero, riguardo l'ottimale proporzione fra altezza del garrese e lunghezza del tronco, cioè fra il profilo verticale ed il profilo orizzontale (vedi Tavola 1). Sin dalla fine degli anni settanta, la lunghezza del tronco tendenzialmente era accettata nel 117% dell'altezza del garrese, teoria avallata in Italia da alcuni studi anatomici del Dott. W. Gorrieri - presidente dell'associazione nazionale del cane da pastore tedesco - S.A.S. (Società amatori Schäferhunde) e brillante studioso della razza. Tale proporzione - vedi i vari Sieger (campioni) - non è più riscontrabile ai giorni d'oggi. Rispetto agli anni settanta, nei soggetti canini la lunghezza del tronco nei confronti dell'altezza del garrese, si è ridotta fino ad un "auspicabile" 110% (vedi pubblicazione SV Zeitung '99 - studi del selezionatore dei Landesgruppen nel Sud Bayern, J. Mayer), determinando di fatto "un esemplare più raccolto, maggiormente proporzionato e leggermente più angolato nel posteriore con la linea superiore lievemente più inclinata". La selezione operata in questi anni ha rispettato i parametri indicati nell'attuale standard preservando e anzi incrementando le proprietà motorie di potente trottatore peculiari nel cane da pastore tedesco. L'attuale standard, redatto nel 1991, a distanza di circa 15 anni dal nuovo trend selettivo (dalla nomina a Sieger 1993 di Jack v Noricum) dovrebbe essere aggiornato per quanto concerne il rapporto corporeo di altezza x lunghezza.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
www.canedapastoretedesco.info © 2002 - All rights reserved