Alla stregua dei nutrienti presenti nella dieta, l’acqua riveste un’importanza vitale nell'organismo animale in quanto permette il corretto mantenimento di tutte le funzioni  corporee.

 

Nel corso di uno sforzo fisico prolungato e di notevole intensità è possibile che il cane perda molti liquidi, sino alla disidratazione, soprattutto se il lavoro viene svolto a temperatura ed umidità ambientali elevate. A tali condizioni, si manifesta un repentino calo di prestazioni fisiche, e in casi estremi il cane può anche andare incontro alla morte.

 

Ecco che per ovviare a fenomeni di forte disidratazione è opportuno conoscere il bilancio idrico del cane impiegato in attività da lavoro. La determinazione di questo parametro fisiologico dipende dalle diverse vie di eliminazione idrica, dallo stato di salute del cane, dalle condizioni ambientali, dal carico di lavoro e dal tipo di dieta assunta.

 

Tra i fattori che influenzano le perdite idriche, particolare importanza assumono le condizioni ambientali, cioè, temperatura e  percentuale di umidità relativa, poiché per evaporazione, durante un lavoro particolarmente intenso, le perdite idriche possono aumentare di 10-20 volte rispetto il consueto stato di riposo. 

 

Invero risulta difficile conoscere l’effettivo fabbisogno idrico di un soggetto canino al lavoro, al che si rende opportuno attuare un progressivo programma di acclimatazione a fronte di esercizi eseguiti in condizioni climatiche parimenti sfavorevoli, della durata di tempo sempre più lunga, lasciando a disposizione dell'acqua fresca in modo che l’animale abbia modo di disporne autonomamente.

 

Minerali

 

I minerali hanno un ruolo essenziale e possono interferire sia con la digestione che col metabolismo dell’animale. E’ necessario che nella razione alimentare siano presenti in giuste quantità per evitare qualsiasi squilibrio, tale da causare un danno all’organismo. In relazione alle modificazioni indotte negli ioni minerali, raramente si determinano alterazioni delle concentrazioni ematiche di potassio, sodio e cloro in normali condizioni di lavoro; tuttavia, se ciò dovesse avvenire seguirebbe un  netto calo di prestazioni.

Nel cane sportivo, soprattutto nelle discipline ove sia richiesta una rilevante resistenza fisica, assumono particolare importanza i sali di calcio e magnesio poiché l’elevato apporto di grassi nella dieta  (condizione nutrizionale preferenziale nell'alimentazione dei cani da lavoro/alto valore energetico della dieta) favorisce la loro escrezione attraverso le deiezioni fecali, e per questa ragione si rende opportuno integrarli con la dieta perché la carenza di questi ioni interferisce negativamente nella produzione di sforzi in resistenza, nella capacità di termoregolazione corporea, dando seguito a scompensi dell’eccitabilità muscolare, di astenia associata a crampi e lassità legamentosa.