| il Cane da Pastore Tedesco di Dario Sgroi |
Risoluzione ottimale 1024x768 pixel
|
Il Pastore tedesco - Pagina 2 |
|
Il Mangime del Forum!!! |
Die Deutsche "Schäferhund Verein" (S.V.)La bibliografia del settore cita il capitano di cavalleria Max Emil von Stephanitz come primo e lungimirante presidente della S.V. (Schäferhund Verein) dal 1899 al 1935.Si fece promotore e fondatore della S.V. - insieme ad Arthur Meyer (già esponente della V.D.H. Verband fur das Deutsche Hundweisen) - ma quanto più importa divenne interprete e divulgatore dei metodi di selezione che di lì a pochi anni determinarono la sintesi genetica fra le varie etnie canine riconducibili a particolari Lander germanici elevando di fatto il Pastore tedesco a razza canina di dignità nazionale.Le associazioni internazionali per il cane da pastore tedescoLa S.V. ad oggi è la più grande associazione canina del mondo, conta circa 100.000 iscritti ed oltre 2000 sedi sociali disseminate in tutto il territorio germanico. La struttura societaria della S.V. sin dalla propria fondazione nel 1899 a pochi anni in la, ebbe un incremento delle iscrizioni dei soci proporzionale alla fama ed ai consensi che la razza man mano andava acquisendo, oltre che all'interno del territorio germanico, anche all'estero, in Europa ed nei paesi extra europei. L'avvento della prima guerra mondiale fu un duro banco di prova, sia per la razza che per l'associazione. Molto del bagaglio genetico sino ad allora costituito andò disperso.Con il materiale umano ed animale recuperabile la S.V. si risollevò e le gesta in campo bellico dei cani da pastore tedesco non fecero altro che aumentare la fama nel mondo per questa razza canina. Gli eserciti delle altre nazioni si dotarono di un corpo cinofilo costituito da cani da pastore tedesco e nel mondo civile la simpatia per questa razza non conobbe più frontiere. Questa magia fu possibile anche grazie alla Star Hollywoodiana Strong harth e poi dal più famoso "Rin Tin Tin" - un cane da pastore tedesco acquistato in suolo germanico durante la prima guerra mondiale da un soldato dell'esercito americano e quindi importato negli U.S.A. A questo punto, già diverse associazioni nazionali per il cane da Pastore tedesco erano già presenti in Europa, negli USA e po' in tutto il mondo. Nel 1924 la SV contava la strabiliante cifra di oltre 50.000 iscritti! Il Capitano von Stephanitz rimase alla presidenza della S.V. fino al 1935, fino a che il Partito Nazional Socialista, capeggiato da Hitler, pose il proprio interesse anche nelle associazioni cinofile presenti sul territorio germanico. Il Capitano von Stephanitz che non era certo un filonazista, fu deposto dalla sua carica e morì circa un anno dopo (il giorno della fondazione della S.V. - il 22 aprile 1936). Questo nuovo corso storico, culminato poi con la seconda guerra mondiale, danneggiò non poco l'immagine della razza. A livello generale, da parte delle altre nazioni, come Francia, ma ancor di più l'Inghilterra, si prospettò negli anni '30 un rifiuto di tutto ciò che portava il nome di tedesco o che solo rammentasse la provenienza germanica. In Inghilterra, tanto per fare un esempio, il cane da pastore tedesco fu denominato "pastore alsaziano" attribuendo all'Alsazia la terra d'origine della razza (regione francese a confine della Germania che più volte fu terra di discordia nei vari eventi bellici intercorsi tra le nazioni confinanti) dove tra l'altro era presente una varietà autoctona di cane da pastore prevalentemente a pelo grigio screziato con caratteristiche prettamente lupoidi (vedi il link "il Pastore Alsaziano"). Dopo la II° Guerra mondiale, la Germania fu ridotta in ginocchio, la S.V. si rimboccò le maniche e già nel 1947 si ritessevano le fila per riorganizzare l'associazione per il cane da pastore tedesco. Il cinema d'oltre oceano inoltre,sempre con le fortunate serie di Rin Tin Tin contribuì in modo determinante nell'immaginario collettivo alla riabilitazione dell'incolpevole cane da pastore tedesco che da collaboratore degli aguzzini nazisti, riuscì a riconquistare il favore delle collettività. Nel 1968 nacque la EUSV (Europaunion der Schäferhundvereine), nel solo contesto europeo e nel 1974/75, Presidente fu eletto il Dr C. Rummel e successivamente, dopo qualche anno a livello mondiale fu allargata l'adesione delle associazioni nazionali per il Pastore Tedesco con la WUSV (Weltunion der Schäferhundvereine), il cui scopo primario era quello di coordinare e pianificare le varie iniziative delle associazioni aderenti, al fine di unificare e proteggere l'integrità della razza, come concepita dallo standard ufficiale tedesco. L'aspetto più importante della WUSV anche oggi, è quello di preservare il concetto originale di Max von Stephanitz, fondatore storico di questa razza canina. Questa esigenza di costituire un organismo di tutela, di livello mondiale, nacque anche per contrastare diverse tendenze evoluzionistiche che intendevano interpretare diversamente lo standard tedesco. Ad esempio, alla fine degli anni sessanta, negli U.S.A. - alcune associazioni canine locali ritennero di non attenersi più scrupolosamente al modello originale tedesco e prediligere invece una selezione morfologica diversa, portata ad oggi, a toni esasperati e quasi caricaturali. Per quanto riguardava il pigmento, sempre alla fine degli anni sessanta, a seguito di una rivisitazione dello standard , la S.V. bandì definitivamente nel cane da Pastore tedesco il manto di *color bianco, fino ad allora "tollerato" - indicazione tra l'altro non ascoltata da un associazione americana "dissidente" che ritenne a non adeguarsi alle nuove modifiche dello standard originale tedesco. Ad oggi, la W.U.S.V. conta circa 5 milioni di iscritti, con 74 associazioni per la razza presenti in 63 nazioni di tutto il mondo.*Ancora oggi abbiamo estimatori del cane da Pastore tedesco a manto bianco (non albino, ben intesi). Greif (von Hannover), il nonno paterno di Hektor Linksrhein alias Horand von Grafrath - 1° cane iscritto allo Zuchtbuch della S.V. e capostipite della razza - era un soggetto dal manto bianco! Le esposizioni: banchi di prova della razzaIn generale, le esposizioni canine organizzate in seno alle rispettive associazioni nazionali per il cane da pastore tedesco che si svolgono nei vari paesi d'Europa (per gli U.S.A. ed altri paesi extra-europei occorre operare in parte, dei distinguo) ed in particolare , la "S.V. - Bundessieger Zuchtschau" in Germania - costituiscono il banco di prova della costante ed inarrestabile evoluzione della razza, indicata dai giudici selezionatori ed operata dagli allevatori (sempre in osservanza del vigente standard della razza). I risultati più apprezzabili vengono premiati ed indicati come utile riferimento per la selezione futura. Il giudizio che il soggetto canino ottiene in queste manifestazioni è dato da una somma di valutazioni che scaturisce da una serie di esami o prove che insieme determinano un punteggio finale. In sintesi il giudizio cinofilo si articola in diversi momenti come di seguito verrà sommariamente descritto.I controlli che preludono al giudizioI controlli preliminari alla gara servono ad identificare eventuali difetti da squalifica (elencati nello standard). Il giudice di gara con gli assistenti di campo effettuano sul soggetto canino tutta una serie di verifiche atte a stabilirne la perfetta attitudine fisica. Ad escludere la displasia delle anche ("HD" - Huftgelenkdysplasie) viene esibito il certificato con la "A" stampata. Seguono, il controllo dei testicoli (ad escludere casi di monorchidismo e criptorchidismo), della dentizione (perché non vi siano difetti di dentizione) e l'esamina del tatuaggio nell’orecchio destro il quale riporta un codice alfanumerico identificativo dell'allevamento d'origine coincidente con quello stampato sul pedigree, certificato rilasciato dall'ENCI (per l'Italia) dove sono contenuti i dati anagrafici del soggetto. Dopo avere espletato tutta questa serie di controlli sul soggetto, si giunge all'esame dell'aspetto generale e del formato.Il formatoIl giudizio fa riferimento a determinati aspetti morfologici del soggetto. Esso ha inizio con la misurazione metrica (con l'ausilio del cinometro) della taglia (formato), la descrizione dell’aspetto generale e le caratteristiche intrinseche del soggetto come: la sostanza, il pigmento, la robustezza, la solidità della struttura e l'espressione (dettagli sullo standard); elementi razziali tesi a fornire la descrizione del tipo.La costruzioneSegue l'esame della struttura corporea con la descrizione delle proporzioni corporee (lunghezza x altezza x lunghezza), dei diametri del torace, degli appiombi e dei profili corporei: assiale (lunghezza del tronco, altezza del garrese) e convessilineo (vedi linea superiore). Si osservano inoltre in questa fase di giudizio i raggi ossei relativi alle angolazioni delle articolazioni principali e la loro lunghezza (vedi tavola 2).Sin qui si è osservato l'esemplare da fermo. Alla prova statica consegue la prova dinamica dove l'esame del giudice di ring prosegue con l'esame del movimento. Il movimentoNella prova di movimento sono esaminate le differenti andature:
Sono valutate le azioni muscolo scheletriche che generano il movimento:
Il carattere: una costante nell'evoluzione della razzaIl carattere, nel cane da pastore tedesco, è uno degli aspetti che si è voluto preservare nel tempo durante tutta la sua evoluzione razziale. Esso deve essere equilibrato, docile nell'ambito familiare ed al contempo reattivo nei compiti di guardia e mostrare ben altri argomenti a chi, estraneo, può costituire una minaccia per sé o per gli umani di riferimento. La prova del carattere nelle esposizioni canine è fondamentale e determinante per l'esito finale del giudizio. Un cane con un carattere fragile, seppur bellissimo morfologicamente, non può ambire a posizioni di prestigio, ne avere una carriera di riproduttore. Questa prova è costituita in varie fasi:
Il Giudizio del cane : considerazioni finali"Il giudizio è una somma di valutazioni psichico-attitudinali e, per quanto riguarda la morfologia del soggetto, ogni singola parte anatomica presa ad esame deve necessariamente rispondere a dei parametri specifici, ma al contempo far parte d'un insieme funzionale dal punto di vista biomeccanico.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
www.canedapastoretedesco.it © 2002 - All rights reserved