Gabriele Pettinaroli
Giudice S.A.S. - S.V. e W.U.S.V. e storico allevatore.

Gabriele Pettinaroli
Prologo
Fin da ragazzino Gabriele si era appassionato al cane da pastore tedesco proprio nell’osservare la conduzione di un gregge di pecore nelle campagne circostanti l’abitazione paterna. Questa visione bucolica del cane da pastore tedesco che lavorava ai comandi del pastore restò fortemente impressa nel suo immaginario. Cominciò così la sua avventura nel mondo della cinofilia, proprio grazie al suo vicino di casa il quale gli regalò il primo esemplare di pastore tedesco. Qualche anno dopo, la passione verso la razza crebbe talmente che il giovane Gabriele ebbe modo di farsi acquistare dalla propria famiglia un altro esemplare, una femmina di pastore tedesco con il pedigree n° LOI 525.
In Italia era già presente la SAS (Società amatori Schäferhund) ed ecco che a quel punto il giovane Gabriele s’iscrisse alla Sezione SAS di Torino dove già era socio anche Alcide Ferrero di Moncalieri (affisso delle Rebaude) ricevendo la tessera sociale n° 15 fatta pervenire dalla sede centrale di Milano, direttamente dall’allora Presidente Dr. Nino Zanotti.
Gabriele Pettinaroli da quel punto ebbe modo di poter frequentare le esposizioni cinofile ed apprendere a condurre i cani presenti acquisendo la necessaria esperienza sul campo, quindi introducendosi nell’ambiente cinofilo del tempo.
E’ doveroso rappresentare che nel giovane Gabriele oltre al semplice amore per la razza contestualmente, tanta era anche la voglia di creare, di selezionare degli esemplari di pastore tedesco. Già all’età di 10 anni egli si dedicò a far nascere la prima cucciolata; da lì in poi questa necessità d’appassionato e di cultore della razza, nel tempo, diventò capacità ed arte.
Alla fine degli anni sessanta, oltre che allevatore, egli condivise gli impegni sociali con la SAS in un crescendo d’importanza, fino a rivestire più volte le più alte cariche, in specie, durante la gestione Gorrieri, divenendo inoltre, nel 1976, giudice SAS ed ENCI
La carriera di giudice però non si arrestò lì ma continuò con nomina a giudice SV nel 1980, ed in seguito nel 1983, giudice selezionatore. In ultimo a coronamento della carriera nel 1997, fu nominato Giudice Internazionale SV e WUSV per dirigere le varie esposizioni cinofile nazionali in diversi paesi d’Europa, del sud America, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda ecc.
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Pensiero dell’intervistatore - premessa all’intervista. Intervistare dei personaggi così importanti nell’ambito cinofilo italiano rappresenta un’opportunità d’apprendimento. Gabriele Pettinaroli è sempre stato presente in occasione degli eventi decisivi per la storia del pastore tedesco, di frequente a contatto con i maggiori esponenti del tempo, sia delle associazioni nazionali per il pastore tedesco (SAS e SV), che dell’ambiente legato all’allevamento, in Italia ed all’estero. Oggi, oltre che allevatore di rango, Gabriele Pettinaroli si dedica all’attività di giudice nazionale, ma soprattutto internazionale, richiesto dalle associazioni nazionali di mezzo mondo, e contaddizione tutta italiana, poco utilizzato in Italia... Dario Sgroi
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| Esposizione cinofila anni '60 |
Inizio domande:
Cosa ha determinato l’immediato attaccamento per la razza sin dalla giovanissima età?
Come hai illustrato nelle note introduttive, la scena del gregge di pecore e del pastore tedesco che le conduceva ha influito fortemente nel mio immaginario di bambino a tal punto da dover “interagire” fortemente con quella che sarebbe divenuta, di lì a poco, la mia razza canina d'elezione.
Una volta tesserato alla SAS e frequentando le esposizioni canine, quali sono i personaggi dei quali hai ricordo?
In quel momento i soci erano pochissimi fra i quali per citarne alcuni, Gobbi, Gorrieri, De Ambrosis , Fenili, Zamorani , Lo Preiato, il comm. Corsiglia di Genova , l’avv. Lupo, Bonfanti , Azzolini – e diversi altri personaggi che al momento non mi sovvengono; penso che Alquati e Capetti ebbero modo di iscriversi appena dopo o contemporaneamente a me.
In quale anno hai iscritto il tuo affisso?
Il mio affisso “Isola dei Baroni” risale al 1970, prima di allora utilizzavo altri affissi come " von der Boxerau " dell'amico Waldammer, “di Fondovilla " dell'amico ing. De Ambrosis, dove nacque il mio "Heros di Fondovilla" il quale mi regalò tante soddisfazioni, ma anche tante delusioni. A quel tempo mancavano i campi e gli addestratori per dedicarsi alla preparazione sugli attacchi ed è capitato che arrivassi a presentarlo alla Siegerschau solo dopo aver provato un paio di volte l’attacco direttamente sul posto con un figurante occasionale.
I mostri sacri del tempo, i personaggi di spicco nell'ambiente che ti hanno trasmesso il loro sapere e le loro esperienze…
A quel tempo ci si doveva arrangiare ed apprendere solo dopo esperienze dirette, senza l’ausilio di nessuno. Agli inizi della mia carriera, giovanissimo, mi portavano alle esposizioni e senza nessuna conoscenza, ad istinto, sceglievo il cane che in qualche modo mi colpiva di più dentro il ring e chiedevo al proprietario se mi permetteva di presentarlo. La scelta cadeva sistematicamente sul migliore ed in seguito ero riuscito a diventare un bravo conduttore molto richiesto: possedevo delle buone doti di resistenza fisica sul campo ed avevo appreso di non far andare il cane in ambio, in ogni modo era il cane che vinceva la gara in base ai propri pregi, io cercavo di supportarlo al meglio.
Conobbi Herr Waldammer e andai più volte in Germania, lì iniziai a fare conoscenze, come Herr Druk dell'affisso von Elbachtal dove comprai un figlio di Alf von Nordfelsen.
In Italia Walter Gorrieri, il massimo esponente dell'associazione per la razza del cane da pastore tedesco in quei tempi (presidente SAS), per me era come un fratello maggiore. Ebbi modo di farmi apprezzare da lui e fui ripagato con grandi soddisfazioni e tanta fiducia. Alla Sua precoce dipartita lasciò un gran vuoto nel mio cuore. Di lì a poco incontrai Walter Martin con il quale legai da subito; iniziò una grande amicizia. Ci apprezzavamo a vicenda, alle volte discutevamo animosamente, ma ogni discussione era destinata a rientrare come d’uso tra grandi amici. Eravamo in ottimo rapporto, ci confidavamo ogni piccola cosa e quando ci trovavamo assieme era sempre una gran festa; è stato un gran dolore averlo perso così presto.
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Walter Martin e Gabriele Pettinaroli |
I cani che ricordi che hanno lasciato un'impronta sul tuo cuore (a livello di soddisfazioni agonistiche o affettive)
Molte fattrici mi hanno dato molto, ma il ricordo più caro è certamente con " Olaf dell'Isola dei Baroni " morto prematuramente è stato egualmente in grado di tramandare ai suoi discendenti delle grandi qualità genealogiche, pregio presente in molti dei più titolati riproduttori dei giorni d’oggi. Più di recente, certamente " Lex " è il Pastore Tedesco ideale che ritengo tutti vorrebbero avere per le sue grandi doti; il classico cane che ti fa innamorare della razza. In ultimo molti sono stati i cani ai quali ho voluto bene, in ogni modo, mai come i sopraccitati Olaf e Lex.
SZ/9000627 - Olaf dell'isola dei Baroni

La testa di Lex dell'Isola dei Baroni
Gabriele Pettinaroli membro della SAS con cariche specifiche, ne vuoi parlare? Il passato e l'oggi. Esame obiettivo dell'evoluzione all'interno della SAS sino ai nostri giorni.
Nel 1968 ho avuto il piacere e l’onore di aprire la sezione S.A.S. di Grignasco che ha avuto modo di contare numerosi iscritti, oltre che costituire un appuntamento annuo di rilevante importanza nell’ambito espositivo compreso nel calendario della S.A.S. di un tempo. Adesso la situazione non è più florida come una volta. Andrebbero coinvolte molto di più le nuove generazioni d’appassionati e far loro comprendere la bellezza del mondo della cinofilia.
Per quanto spettava il mio impegno in seno alla SAS centrale, al tempo, Walter Gorrieri mi chiamò a far parte del Consiglio Direttivo Nazionale (CDN) con l'incarico di corresponsabile dell'allevamento.
Restai in carica per 3 o 4 candidature dedicandovi il mio tempo con buoni risultati e gran soddisfazione personale. Erano bei tempi, ed una grande SAS. Alla morte di Gorrieri nel 1981, l’associazione era accresciuta tantissimo e quest’evento luttuoso seppur annunciato, ci trovò tutti impreparati.
Altre gestioni societarie seguirono, e dal dopo Tondelli, credo che le successive mancarono di un vero leader. Oggi nella SAS ci sono dei personaggi di spicco, allevatori e tecnici preparati nella materia cinotecnica. La SAS come associazione per il pastore tedesco per importanza è seconda solo alla Germania, e sebbene i tempi d’oro siano ormai lontani, sono altresì convinto che la preparazione di alcuni dei dirigenti dell’attuale CDN permetterà di portare nuovamente la SAS ai fasti degli anni ’80.
Gabriele Pettinaroli giudice di pastore tedesco.Insigne rappresentante del circuito nazionale ed internazionale del pastore tedesco: dagli inizi ad oggi.
Ottenni la nomina a Giudice ENCI e SAS nel 1978 . In seguito fui designato Giudice Selezionatore SAS nel 1980 e di seguito Giudice SV. nel 1983. In ultimo, Selezionatore S.V. e WUSV nel 1997
Ogni anno giudico e seleziono per conto della SV in quasi tutto il Mondo. Questo anno, iniziando a febbraio, sono stato richiesto a giudicare in Guatemala- S. Salvador – Cuba - Costa Rica - 2 volte in Argentina - Cile- Spagna - 2 volte in Romania - Ungheria - Spagna - Brasile - Indonesia.
Ad agosto devo andare in Messico, in ottobre dovrò recarmi in Australia e Nuovo Zelanda.
In tutti questi paesi, normalmente, vado una volta l’anno. Giudico pochissimo in Italia e sono molto dispiaciuto di questo.
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| Esposizione del 2005 in sud America (Messico) |
Conclusioni e considerazioni sull'attuale situazione in cui versa la razza in Italia (eventuali raffronti con altri paesi del mondo, vista la grande esperienza di giudice internazionale)
L'Italia grazie ad alcuni grandi Allevatori che hanno prodotto dei soggetti che figurano in tutti i pedigrèe del Mondo, perché eccellenti riproduttori, oggi vive un momento invidiabile. Siamo certamente II° alla Germania, ma non ne sono poi così tanto sicuro, infatti, i migliori allevatori tedeschi utilizzano i nostri riproduttori.
Nelle altre nazioni del mondo, in specie in sud America, l'Argentina presenta un tasso di produzione cinotecnica di rilievo, ma altri paesi come il Brasile, seguono di buon passo. In Europa, la Spagna e la Francia sono ad alti livelli qualitativi.
Eventuali idee per il rilancio della SAS a livello d’informazione, immagine e risorse intellettuali.
Non servono dei posti a hoc designati opportunamente per l’incaricato di turno, invece servono le persone giuste da collocare all’incarico più attinente, in base alle personali conoscenze specifiche ed alle esperienze dirette in materia…e fortunatamente le risorse intellettuali esistono nella SAS, dotate dell’opportuna conoscenza cinofila, altamente qualificata. Sono ottimista per il futuro, occorre solo un po’ di buon senso per rilanciare opportunamente la razza del cane da pastore tedesco in Italia.______________
A Dario Sgroi, con stima e amicizia.
Gabriele Pettinaroli