- TEST GENETICO
IL
DNA
(Acido
Desossiribonucleico)
INTRODUZIONE
I primi controlli sulla discendenza, sempre più certi e
affidabili, cominciano a diffondersi in tutta Europa al
fine di mettere a punto test diagnostici genetici attraverso i quali
si possano identificare gli individui soggetti a sviluppare una qualsiasi
affezione ereditaria primaria ancora che essa si manifesti clinicamente.
Sebbene si tratti di un lavoro complesso e molto dispendioso in termini
economici e di tempo, alcuni programmi internazionali stanno mettendo a
punto queste metodiche che diventeranno parte fondamentale della medicina
del futuro, la conoscenza del genoma, cioè dei materiale genetico trasportato dai
cromosomi che passa attraverso una
mappatura, (apri collegamento) cioè una precisa localizzazione delle sequenze di DNA che la compongono.
Ciò vuol dire che è possibile arrivare a conoscere, con i moderni metodi
della bioingegneria, tutti i geni e la loro posizione. In una cellula di un
organismo superiore, come
quella di un mammifero (il cane nel nostro caso), il numero di tali geni è
altissimo e gli studi che ne per mettono l’identificazione e la
localizzazione sulla catena di DNA risultano molto complessi ed ancora in
fase di elaborazione. Numerosi centri di ricerca, in
Europa e negli Stati Uniti stanno compiendo questo sforzo, anche se è doveroso ammettere che la
mappatura genetica del
cane procede molto più a
rilento rispetto a quella degli animali da rendita (ovini, bovini ecc.), poiché da un punto di vista
genetico essi sono studiati più approfonditamente per ovvi motivi di ordine
economico. Nonostante ciò, più la carta genetica sarà completa in futuro, maggiori saranno le applicazioni che ne deriveranno
in campo pratico. Grazie a
queste elaborate tecniche di bioingegneria, sarà possibile conoscere
le sequenze dei cromosomi all’interno del DNA e quindi interpretarle
potendo quindi intervenire là dove si presentano delle anomalie genetiche.
A) Cenni preliminari sul test del DNA
Per determinare la posizione dei geni sul DNA, è
necessario costruire una carta genetica più dettagliata possibile, composta
dall’insieme delle sequenze di DNA di cui si conosce precisamente la
posizione nel genoma.Una volta
che sono state identificate e localizzate, tali sequenze, vengono impiegate
come punti fissi del genoma stesso (chiamati
marcatori genetici) e serviranno inoltre per indagare le altre parti
sconosciute dei DNA. In sostanza, la carta genetica è rappresentata da
differenti cromosomi su ciascuno dei quali esiste la posizione di tutti i
marcatori genetici fino a quel momento conosciuti, come pure la distanza che
li separa gli uni dagli altri. Si provi a immaginare questo tipo di carta
genetica come un "codice a barre" per avere un'idea più vicina alla
realtà. In un primo momento, per iniziare a creare la mappatura genetica del
cane è necessario avere una mappa di riferimento che comprenda un certo
numero di marcatori genetici ripartiti su tutto il genoma. A questo scopo, ai
ricercatori è venuta in aiuto una precisa categoria di marcatori
genetici, che già di per sé ha una distribuzione regolare sul DNA: si tratta
dei microsatelliti, che rappresentano i marcatori genetici attualmente più
utilizzati nel campo della mappatura degli animali. Tutto questo lavoro ha
permesso nel corso degli anni di creare la cosiddetta "DogMap",
individuando nel cane circa 200 microsatelliti. Le ricerche, coordinate dalla "International
Society for Animal Genetics (ISAG)", sono state condotte da 47
equipe distribuite in 20 Paesi diversi ed attualmente in fase operativa.
Negli USA in particolare, dal 1998 al 2000, sono stati eseguiti oltre 250.000
test sul DNA all'interno del AKC (Kennel club association), un numero
preponderante per un'associazione canina nel mondo. Il kit base pone a 10 le
coppie di marcatori genetici, inclusi quelli per la discendenza, questo test
viene poi incluso sul certificato del cane per una maggiore tutela della
razza. Un nuovo upgrade al test ufficiale del DNA - riconosciuto sempre dalla
AKC - ha portato a 14 i punti comuni dei generi cromosomici X Y (Super
Plex). Il costo base di questi kit varia da 35 a 40 $.
C) La trasmissibilità delle malattie genetiche
La mappatura genetica è il primo passo necessario per utilizzare le
conoscenze in questo ambito per identificare il gene (o i geni) responsabile
delle malattie genetiche ereditarie quindi i ricercatori devono raccogliere il
massimo delle informazioni (geneticamente parlando) sui cani affetti da
particolari malattie genetiche, ma soprattutto, allargare le medesime conoscenze
a tutta la famiglia di provenienza e di discendenza degli animali in esame. In
genere, si preleva a tale scopo un campione di sangue da cui estrarre il DNA; il
problema maggiore risiede però nella ricerca di tutta la linea di parentela di
una cane affetto da una malattia ereditaria: se infatti è facile identificare i
figli, è meno semplice fare lo stesso per le generazioni precedenti (genitori,
nonni). A questo scopo viene in aiuto la registrazione dei legami i di parentela
di un soggetto, il pedigree, anche se non sempre si tratta di un documènto
altamente affidabile.
In ogni caso,
attraverso questi mezzi, è possibile determinare il modo di trasmissione di una
malattia:
la patologia sarà
dominante o recessiva a seconda che esistano o meno individui portatori
sani, che non esprimono cioè i sintomi della malattia, ma che possono
trasmetterla per via genetica. Si può inoltre definire se la patologia sia
legata al sesso o se è trasmessa da un singolo gene o da un insieme di essi.
L'identificazione delle malattie genetiche attraverso lo studio dei
microsatelliti fortemente legati al gene (o ai geni) responsabile della malattia
permette di conoscere, in una famiglia a rischio, il grado di trasmissibilità
della patologia stessa: se si tratta di una malattia monogenica (legata cioè a
un solo gene), è possibile determinare se l'individuo è o sarà affetto dalla
malattia, oppure se diventerà un portatore sano.
Nel caso in cui invece la patologia sia poligenica
(trasmessa da più geni), la mappa genetica permetterà di stabilire se
tale gene è dominante o no e con quale probabilità la malattia verrà
trasmessa.
Attualmente, la mappa genica del cane
presenta ancora molte lacune, ma quanto più rapidamente verranno portati a
termine in futuro gli studi concernenti questa materia, tanto prima avremo a
disposizione uno strumento veramente efficace per combattere alcune malattie
contro le quali oggi si può fare ben poco.
Documento
tratto dal "Sistema di Traduzione" © 2001 - Reserved Rights
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