DESCRIZIONE SOMMARIA DEGLI STADI DI SVILUPPO EVOLUTIVO NEL CUCCIOLO DI CANE
il carattere ed il comportamento sociale di un cane adulto è il risultato dell'interazione di predisposizioni innate rapportate alle influenze dell'ambiente esterno. A poco serve anche la migliore delle linee di sangue con il proprio bagaglio genetico quando lo sviluppo del giovane cane avviene in condizioni ambientali sfavorevoli, così come, si possono offrire ad un cucciolo le migliori condizioni di vita senza ottenere i risultati sperati, se al contrario, mancano le predisposizioni naturali. Il cane è un essere predisposto all'apprendimento, ma per conoscere, accumulare delle esperienze positive, necessita di ricevere degli stimoli e di interagire. Curiosità e piacere nell'apprendimento sono qualità innate, ma se il piacere di imparare non viene incitato positivamente, con il passare del tempo questo andrà ad affievolirsi sino a regredire – contestualmente, una sollecitazione con un impatto violento sulla sua psiche può determinare un blocco, un rifiuto dell’apprendimento.
FASE VEGETATIVA (I/II° settimana)
Alla nascita, quando il cucciolo esce dalla madre, si muove con determinazione verso di essa e dopo una ricerca più o meno lunga, trova le mammelle. Un cucciolo nasce con gli occhi e le orecchie chiuse e il suo odorato non è per niente sviluppato. Come fa dunque a trovare i capezzoli ? Quali sono le forze che lo spingono ad agire in questo modo ? Come sa quello che deve fare ? Si parla comunemente di "istinto". L'etologia (studio del comportamento animale) ha sostituito questo termine col concetto di "coordinamento ereditario". Il coordinamento ereditario è una dote innata, fissata nei geni del proprio DNA che si svolge in seguito ad una condizione determinata dall'ambiente esterno. Queste condizioni sono denominate "stimoli chiave". Per esempio un cucciolo, ancora cieco, non si muove mai in linea retta ma in circolo. Questo movimento è uno degli schemi motori ereditari che serve affinché il cucciolo non si allontani mai dal suo habitat – il luogo del parto. I cuccioli gridano immediatamente sepercepiscono pericolo o non sanno interpretare (perché sconosciuti) degli imput ancora mai palesati. Questo richiamo è molto importante come stimolo chiave per la madre che immediatamente si occupa del cucciolo. In parallelo, un'altra cosa sorprendente è che il cucciolo-neonato sa come succhiare il capezzolo a volte anche molto grosso. Durante la poppata si manifestano altri schemi motori : da una parte l'appoggio al suolo, spingendo sul posteriore per non perdere il capezzolo, dall'altra, dei robusti colpi in avanti con la testa ed il movimento alternato delle zampe anteriori sulla mammella che servono a stimolare la ghiandola mammaria alla produzione di latte. Questo è quanto tutto ciò che sa fare un cucciolo alla nascita. Non è molto, ma è ampiamente sufficiente per le prime due settimane. In questo periodo tutta la vita del cucciolo è basata sulla nutrizione e sull'aumento di peso; in questo periodo infatti, triplica il peso della nascita. In queste due settimane deve bere e dormire e per queste due occupazioni è perfettamente autosufficiente.
FASE DI TRANSIZIONE (III° settimana)
Gli occhi e le orecchie del cucciolo si aprono generalmente verso il tredicesimo giorno ma ciò non ha molta importanza dato che l'attitudine degli occhi a vedere non si sviluppa prima del diciottesimo giorno ed ancora in modo imperfetto. La stessa cosa si può dire, sia per l'udito che per l'olfatto. Intorno al ventesimo giorno si nota che i cuccioli cominciano ad esaminare tutte le cose con il naso, soprattutto i fratelli e le sorelle: qui si stabiliscono così i primi contatti, leccandosi reciprocamente, quindi i primi comportamenti "sociali" . Dall’azione del "bere e dormire" alla scoperta del mondo esteriore è un passaggio relativamente rapido. Quando la madre torna alla cassa da parto anche se dopo una brevissima assenza, i cuccioli manifestano una forte eccitazione e sollevano la testa verso di lei cercando di raggiungere il muso della madre. In natura infatti, in questo periodo, la mamma comincia a dare ai cuccioli un'alimentazione supplementare rigurgitando del cibo parzialmente digerito. E' per questo che il cucciolo da molta importanza al muso della madre e queste prime esperienze insegnano al cucciolo dei modelli di comportamento che rimangono per tutta la vita. Leccare le labbra degli adulti diventa un rituale di saluto e di attaccamento, sia verso i propri simili che verso l'uomo, e siccome l'uomo porta la testa molto alta, al cane non rimane che cercare di raggiungerla saltando verso di lei.
L'IMPRINTING (IV/VII° settimana)
Le facoltà sensoriali del cane sono ora completamente sviluppate e così con il corpo tutto teso il cucciolo segue attentamente tutto ciò che succede intorno a lui. I suoi movimenti grazie allo sviluppo e ai giochi guadagnano in scioltezza e sicurezza. I cuccioli ricevono il nutrimento indipendentemente dalla madre che li allatta spesso seduta e poi in piedi. Progressivamente poi ha la tendenza a evitare l'allattamento dato che i piccoli denti sono così aguzzi da provocare dolore e se la madre non ha la possibilità di allontanarsi dai cuccioli ringhia loro per tenerli lontani. La curiosità e la voglia di imparare sono al massimo in questo periodo e caratterizzano tutta la giornata del cucciolo. Tutte le cose vengono annusate ed assaggiate. Nel corso di questo periodo il cucciolo sviluppa tutte le sue capacità preprogrammate di imparare. Per esempio se, in queste settimane, diamo la possibilità ad un cucciolo di giocare tutti i giorni con le nostre mani, questo cucciolo diventerà un cane particolarmente felice del contatto con l'uomo. Se gli offriamo questa possibilità solo qualche volta avremo dei cani sospettosi. Se poi durante questo periodo non offriamo nessuna possibilità di gioco, non ci sarà mai un rapporto completo tra cane ed uomo qualunque siano gli sforzi che si faranno in seguito. In questo campo le esperienze sono notevoli. Non basta per esempio che il cucciolo veda l'uomo tutti i giorni, così come non basta il ricevere il cibo direttamente dalla mano dell'uomo. E' assolutamente necessario un contatto tattile con l'uomo, contatto nel quale l'odorato gioca un ruolo fondamentale. Cuccioli che hanno avuto tali contatti con una sola persona sono rimasti, da adulti, cani poco sicuri davanti agli estranei, mentre cuccioli che sono stati accarezzati da un gran numero di persone sono molto più socievoli e ricercano spontaneamente il contatto anche con gli estranei.
LA SOCIALIZZAZIONE (VIII/XII° settimana)
In questo periodo si osservano spesso dei giochi di "combattimento" durante i quali i cuccioli non si accontentano di esercitarsi a dei movimenti "tattici" parziali. Compaiono dei giochi dove si notano dei vinti e dei vincitori, con scambio dei ruoli, durante i quali le inibizioni del comportamento aggressivo si delineano. Nella foga del gioco può succedere che un cucciolo morda troppo violentemente un fratello. La reazione di difesa ed il grido di dolore della vittima avvisa allora l'assalitore che si è spinto troppo oltre cosicchè il cucciolo impara a valutare e controllare le sue forze.. Se in questo periodo gli insegnamo che la nostra mano non è un "legno duro", capirà velocemente fino a che punto potrà spingersi con la forza del morso. E' in questo periodo che bisogna sforzarsi di costruire il legame sociale del cane con l'uomo. Il cucciolo deve capire che il gioco con l'uomo è una relazione che deve portare lo stesso piacere alle due parti. Le reazioni amichevoli dell'uomo, come le carezze quando si comporta come desideriamo, sono recepite dal cucciolo allo stesso modo delle punizioni date con un fine educativo (ad esempio scrollarlo per la collottola). Generalmente qualche ripetizione è necessaria poiché il cane mette alla prova anche la costanza del suo educatore. Nei rapporti con l'uomo, il cucciolo deve anche sviluppare la sicurezza in se stesso. Gli interventi disciplinari necessari devono di conseguenza rimanere nei limiti comprensibili per il cucciolo. Questo significa che il cucciolo deve essere sempre controllato in questo periodo. L'ampiezza dell'associazione tra cane e uomo è fondamentale nella fase di socializzazione e questo rapporto condizionerà per tutta la vita le caratteristiche del cane.
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