IL CANE DA PASTORE TEDESCO di Dario Sgroi

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Sito dedicato al Cane da Pastore Tedesco - La storia, lo standard, l'evoluzione della razza. Cenni sullo standard, tavole anatomiche esplicative, archivio fotografico.

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"Il Cane da pastore Tedesco"

LA RAZZA

 

Origine della razza

Standard  originale

Standard tradotto

Struttura

Tipo

 

Supporto allevatoriale ©

Assistenza alla nutrizione

 

Forum © - 2006

 

 

Siegerschau Karlsruhe 2002

 

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Risultati con  schede corredate di fotografia ed estratto genealogico

EVOLUZIONE
 Ceppi di origine
 Horand v. Grafrath
 Primi Sieger
 La svolta nel 1920
 Klodo v. Boxberg

MORFOLOGIA

  Il Tipo

  La Struttura

  La Linea Superiore

Cap. Max von Stephanitz

  
CINOGNOSTICA
Chiusura dentale
Displasia
Ang. di Norberg Olsson
Cauda Equina sindrome
Sindrome di Wobbler 
Spondilartosi 
Parametri generali
Elementi di giudizio

 

REGOLAMENTI

  Controllo HD
  Norme ENCI  
  Brevetti SchH  
 
 
VARIE
  TEST CARATTERIALE
  TEST GENETICO
  Vaccinazioni
  CONSENSUS CONFERENCE
 
 

CAMPIONI S.V. ARCHIVIO FOTOGRAFICO

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Allevamento del Cane

 da pastore tedesco

 

 

"di Fossombrone"

 

 

 

 

 

 

 

 

 ANATOMIA

Argomenti utili

Lo sviluppo fisiologico

Il cane da pastore tedesco è un soggetto avente formato di taglia medio grande e caratteristiche tipologiche proprie del gruppo dei lupoidi. L'età di accrescimento strutturale è compresa indicativamente sino ai 12 mesi. Dai 12 ai 24 mesi si ha la fase di consolidamento ponderale-strutturale  con la definizione delle masse corporee.

Suddivisione dei periodi di età:

  •   cucciolo (da 0 a 3 mesi),

  •   cucciolone (3 - 6 mesi),

  •   giovanissimo  (6 - 12 mesi),

  •   giovane (12 - 24 mesi),

  •   adulto (da 24-36 mesi d'età)

  •   età senile (da 9 anni in poi)

L'età adulta è raggiunta per definizione a 24 mesi, ma nel pastore tedesco intorno ai 36 mesi di età si apprezza nel soggetto canino una maggiore maturità d'insieme a conferma dell'irrobustimento della struttura ossea formatasi in età giovane-adulta. La testa in particolare, assume definizione e imponenza distinguendo con particolare evidenza dei generi sessuali. Il periodo di maggiore fisicità s'individua dai 3 ai 6 anni di età, dopo di ché seguirà seppur gradatamente, il progressivo declino fisiologico che affligge tutti gli esseri viventi (il cane da pastore tedesco entra nella fascia senile intorno al nono anno di età). In età avanzata é di particolare importanza mantenere il soggetto di cane da pastore tedesco in peso forma ottimale senza eccedere nelle razioni alimentari, anzi approntando la dieta in modo di apportare protidi di alto valore nutrizionale e in quantità moderata lipidi di facile assimilazione per l'organismo del cane moderando anche l'apporto di polisaccaridi. L'apporto energetico proveniente dalla dieta dovrà essere confacente al tipo di attività motoria svolta. Questa accortezza può salvaguardare da patologie irreversibili l'integrità della struttura ossea generale, comprese  le articolazioni gravitarie (articolazioni delle anche, gomiti, ecc.), da un prematuro degrado morfologico funzionale.

 

Ad esempio, la displasia delle anche è un disturbo osteoartrosico avente origine poligenetica e multifattoriale con andamento degenerativo in  grado d'inficiare la struttura e la funzionalità dell'omonima articolazione. In maggioranza affligge le razze canine aventi taglia grande e gigante determinando nel corso degli anni, anche su soggetti canini inizialmente non interessati, un netto e graduale abbassamento della qualità di vita.

Molto spesso con l'insorgenza di forme precoci l'evidenza conclamata di HD impone in soggetti giovani l'adozione di interventi chirurgici ricostruttivi di  una certa invasività nel tentativo di recuperare la funzionalità articolare (TPO, protesi articolare). In altri casi meno gravi il cane, solo se sottoposto ad un'attenta preservazione della fisiologia articolare, può anche godere di una quieta vecchiaia (la displasia dell'anca per almeno il 60% delle casistiche può dirsi acquisita).

L'aspettativa di vita per un cane da pastore tedesco si aggira mediamente intorno ai 13/15 anni. In casi più rari alcuni esemplari hanno potuto raggiungere la venerabile età di 18 anni (vedi tabella comparativa).

 

Tabella comparativa età uomo-cane

 

L'acquisto del primo cane e le cautele da adottare

Il cane da Pastore tedesco, come detto, è un'esemplare canino facente parte di una razza appositamente costituita per essere a completo servizio dell'uomo: spiccata attitudine in particolari attività lavorative, funzione di sorveglianza, guardia e difesa o più diffusamente in funzione ausiliaria. Un cane di razza con tali prerogative non si può scegliere in modo superficiale, o addirittura tramite transazioni in e-commerce (commercio elettronico a distanza) o per intervento di terze persone (regalo, improvvisata, ecc, ecc).

 

Gli acquisti a distanza evidentemente ritengono superflui i rapporti che dovrebbero intercorrere fra cinofilo ed allevatore, e palese risulta l'esclusivo fine commerciale: non è questo l'appropriato modus operandi di chi allevatore, dovrebbe proporsi innanzitutto come profondo estimatore del cane da pastore tedesco. La presa in carico di un cane di razza da parte del cinofilo passionista, dapprima prevede l'acquisizione di un esemplare che possa dirsi effettivamente un buon rappresentante dell'etnia canina d'origine, aderendo ai dettami cinologici come espressi nello standard della razza.

 

Non si acquista un cane da pastore tedesco come fosse un genere commerciale inanimato:  un'automobile, delle scarpe, un PC o quanto altro.

 

L'allevatore oltre ad aver cura del proprio operato di selezione cinotecnica deve essere conscio del fatto di offrire al cinofilo un esemplare perfettamente aderente ai canoni raziali come da standard, senza difetti di sorta. Ha inoltre il non facile compito di supportare il cinofilo anche a posteriori , guidandolo adeguatamente durante la fase di crescita del cucciolo. L'allevatore attraverso la conoscenza del bagaglio genetico dei soggetti che alleva o utilizza a fini riproduttivi deve provvedere ad una sana selezione raziale.

I diritti/doveri dell'allevatore non terminano qui, bensì la cessione del proprio prodotto d'allevamento deve corrispondere all'effettive capacità ricettive e considerando persino le potenziali attitudini del cinofilo richiedente.

 

Non si deve cedere un cane da pastore tedesco a chi non ha l'esperienza, o meglio, la possibilità di poterlo accudire in modo appropriato (art. 21 del Codice etico dell'allevatore: "assicurarsi che l’acquirente si renda conto della responsabilità di detenere un cane e sia conscio delle caratteristiche morfologiche e comportamentali della razza").

 

Il solo fatto di poter dar seguito alla transazione tra le parti (acquisizione del bene a fronte del controvalore economico richiesto), non è tutto, in quanto concorrono altri elementi o requisiti che l'allevatore è tenuto a considerare, fra i quali l'effettiva capacità psico-fisica del cinofilo, l'ambiente di destinazione, gli eventuali utilizzi del cane, ecc, ecc).

 

Al contrario, si riscontrano dei casi dove il cinofilo (quasi sempre novizio della razza) dalla transazione non ha ottenuto la soddisfazione richiesta ("allevatore" oggi è un termine alquanto abusato).

 

Non è infrequente riscontrare nella quotidianità odierna da parte di numerosi cinofili una palese delusione delle aspettative sebbene venga spesa una cifra più o meno confacente all'ottenimento di un cucciolo sano, in possesso di buoni pregi razziali.

 

Codice etico dell'allevatore (da sottoscrivere all'atto della concessione dell'affisso cinofilo ENCI)

http://www.enci.it/documenti/norme_tecniche/norme_tecniche_codice_etico.php

 

La serietà e la scrupolosità nell'allevare il cane da pastore tedesco sono i soli presupposti che gli operatori del settore tengono in considerazione: il ritorno economico derivante da questa attività è proporzionale alla fatica ed ai sacrifici ai quali essi incorrono giornalmente.

La maggiore gratificazione di questo impegno consta nel dotare i cinofili di un animale d'affezione sano e costituzionalmente confacente ai dettami della razza.

Nella gran parte dei casi tali regole dettate dal buon senso purtroppo non vengono assolutamente osservate. Si preferisce agire diversamente, producendo esemplari canini (seppur dotati di pedigree nella migliore delle ipotesi) senza osservare le più elementari cautele di cinotecnia applicata.

A fare le spese di tali scellerati comportamenti è la razza del cane da pastore tedesco in primis, di conseguenza segue l'ignaro cinofilo novizio che molto spesso avrà l'arduo compito di dover provvedere ai disagi che possono derivare da una conduzione allevatoriale poco ortodossa (ricorrenti visite presso il veterinario di zona, costi gravati da medicine e visite specialistiche, adozione di alimenti particolari, interventi chirurgici, ecc. ecc.).

 

Il buon senso impone di riferirsi agli specialisti del settore. Esperti ed affermati allevatori ai quali potersi affidare concretamente, senza temere di venir disattesi delle proprie aspettative e quindi ottenere il tanto desiderato esemplare di cane da pastore tedesco di qualità!

 

"Una sana passione cinofila improntata verso una particolare razza canina la si può principiare e sviluppare solo dotandosi d'un esemplare che rappresenti appieno le peculiarità raziali come da standard".

 

Piccolo vademecum per l'acquirente di un cucciolo di pastore tedesco:

  • Non aver fretta nel decidere l'acquisto del cane. Occorre ponderare tutti i vari aspetti che ne conseguono.

  • Documentarsi riguardo il settore cinofilo specifico (ambito razziale).

  • Affidarsi a veri professionisti del settore. La vera garanzia a conti fatti è costituita dalla nomea dell'affisso cinofilo, dalla sua tradizione, in parte dai risultati conseguiti in ambito agonistico-espositivo in Italia e in Germania (la patria del pastore tedesco dove a conti fatti si svolge il Campionato mondiale). Sarà interesse dello stesso Allevamento dotare l'appassionato d'un esemplare all'altezza della situazione (quale miglior pubblicità?).

  • Non relazionarsi in modo preconcetto o prevenuto nei confronti dell'allevatore o ritenere d'esser degli esperti per il solo fatto di aver letto alcuni libri o essere abbonati a qualche rivista cinofila! (un po' di umiltà). Ascoltate con attenzione quanto vi viene consigliato, e anzi porre le domande che effettivamente riguardano le vostre esigenze cinofile finalizzate all'acquisto di un cucciolo di cane pastore tedesco ponderando le risposte che vi vengono fornite.

  • Basta dare una semplice occhiata alla location dell'allevamento per capire con chi si ha a che fare e di conseguenza quali saranno le vostre aspettative.

  • Il soggetto canino di qualità si paga. Diffidare da chi mercanteggia sul prezzo ( un buon cucciolo di Cane da Pastore tedesco costa mediamente 1000/1500 €) quindi meno che mai un sano prodotto di selezione cinotecnica dovrà essere suscettibile a sconto da saldi!

  •  Un esemplare di pastore tedesco convivrà in un nucleo familiare almeno 13/15 anni. A tal punto è preferibile possedere un animale d'affezione ascrivibile come Cane da Pastore tedesco propriamente detto per sanità costituzionale, pregi morfologici e doti caratteriali  (come da standard).

  • Un cucciolo di Pastore Tedesco perché possa essere affidato al privato per ovvi motivi  (svezzamento dalla madre, inizio del protocollo vaccinale, tatuaggio, relative certificazioni di nascita, libretto sanitario) deve aver compiuto almeno 9-10 settimane. Mai acquistarlo al di sotto di questa età, chi lo propone non fa gli interessi del cane, tantomeno i vostri! Nella fase di post-vendita l'allevatore dovrebbe saper supportare l'acquirente ad assolvere egregiamente al corretto sviluppo nel cucciolo.  Il supporto allevatoriale è di fondamentale importanza perché il cucciolo abbia a crescere sano, senza palesare problemi di sorta.

  • Al sopravvenire di difetti, vizi e tare molli - cioè difetti lievi o da esclusione dalla razza -  diagnosticati con certezza, segnalati tempestivamente nei tempi di evidenza  - l'allevatore ha la responsabilità morale di sostituire il cucciolo tranne che l'acquirente ne faccia esplicita rinuncia (per motivi affettivi). In ogni caso fra estimatore del pastore tedesco ed allevatore si devono instaurare dei rapporti di comunicativa chiari e inequivocabili anche quando dovessero sopravvenire eventuali disagi.

  • La vera garanzia é data dal buon nome dell'affisso cinofilo cui il cinofilo va a riferirsi, sarà perciò nel pieno interesse dell'allevatore produrre dei cuccioli di buon livello qualitativo soddisfacendo gli appassionati della razza nelle proprie aspettative.

           A cura di Dario Sgroi - 2006

 

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