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La dieta equilibrataper il cucciolo di Pastore tedesco
di Dario Sgroi
Articolo a pro del Forum italiano del cane da pastore tedesco |
www.forumpastoretedesco.org |
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Nelle prime fasi di vita il cucciolo necessita di apporti nutritivi specifici nel rispetto di esigenze organico metaboliche particolari oltre che favorire un corretto sviluppo muscolare e osseo. Una volta acquisito l' agognato cucciolo di cane da pastore tedesco presso l’allevamento di fiducia, sarà opportuno per il cinofilo seguitare il trend alimentare instaurato durante il periodo di svezzamento. In tal senso lo stesso allevatore é tenuto ad informare correttamente il cinofilo quantomeno per evitare che vengano mutate bruscamente le abitudini alimentari del cucciolo, causa di probabili dissesti intestinali e conseguente alterazione della funzionalità digestiva.
Il cucciolo separandosi dal luogo natio, dalla madre e dai fratellini, per giungere in un ambiente a lui totalmente estraneo, molto probabilmente potrà essere soggetto ad una condizione di stress da separazione, particolare status psicosomatico da considerare nell'immediato sino ai due o tre giorni a seguire, anche per le implicanze alimentari e digestive che potranno conseguire.
A dimostrazione, non è infrequente che il cucciolo da subito non mostri neanche particolare interesse per il cibo propostogli in occasione del pasto, come anche non è infrequente ch'egli tenda ad isolarsi momentaneamente in un riparo quieto del nuovo habitat, se non altro per attuare una fase di elaborazione attendistica osservando il nuovo ambiente ed il comportamento degli "esseri" che lo popolano.
Qualora non si dovesse comprendere quanto il cucciolo stia attraversando dal punto di vista emotivo, ad esempio, un nuovo tipo di alimento a maggior ragione potrebbe costituire un ulteriore motivo di disappetenza, E' consigliabile attendere qualche giorno affinché il cucciolo si abitui alla nuova destinazione, realizzi lo spirito di accoglienza del suo nuovo "branco" e qualora si intenda effettuare un cambiamento di dieta (da un tipo di secco ad un altro), sarà opportuno dar seguito ad una sorta di progressivo dècalage della durata di qualche giorno affinché la microflora intestinale abbia modo di adattarsi alla composizione del nuovo cibo (in modo particolare se quello utilizzato in precedenza conteneva additivi di tipo assorbente, come bentonite, zeolite, lignina, ecc)
Naturalmente, è quanto mai utile adottare il cucciolo dalle 9 alle 10 settimane proprio perché questi sia già svezzato adeguatamente, abbia conseguito i trattamenti antielmintici a profilassi del ciclo vaccinale e quindi palesare una funzionalità intestinale (microflora) abbastanza assestata, e per quanto concerne la gestione nutrizionale, essere autosufficiente. Al contrario, un cucciolo di appena 6-7 settimane potrebbe costituire un reale disagio per il neo-proprietario in quanto alla precoce cessione di solito corrisponde una disinvolta se non addirittura carente gestione zooprofilattica (trattamenti antielmintici, vaccinali) e dal punto di vista etologico non è escluso possano evidenziarsi dei gap socio-evolutivi.
Ma ritornando alla gestione allevatoriale più convenzionale, per quanto concerne la nutrizione occorre far cenno ai mangimi industriali i quali costituiscono una valida premessa ad un corretto trial alimentare utile in ogni periodo di vita e attività motoria svolta, risultando certamente completi e bilanciati rispetto le preparazioni casalinghe. Oggi la maggioranza degli allevatori e dei privati preferiscono alimentare i propri cani con cibi secchi, così denominati per la bassa percentuale d'umidità relativa che caratterizza la consistenza del pallet (o crocca) la quale varia da 8 a 12 % . La formula analitica dei prodotti secchi prevede un utilizzo di carni, cereali, grassi, fibre vegetali, sali minerali, ecc, ecc) tale da apportare elementi organici ed inorganici utili al completo soddisfacimento dell’esigenze energetiche e minerali nel cane, oltre a favorire i processi digestivi. Le varie formule alimentari quindi devono considerare il periodo di accrescimento in atto nel cucciolo, lo stato di mantenimento ottimale nell’esemplare sviluppato, seconda delle varie esigenze fisico-prestazionali e infine far fronte alle cautele nutrizionali nel cane anziano.
In verità, è alquanto difficoltoso riscontrare nella realtà quotidiana la formula ideale per ogni tipologia canina, quindi la nutrizione ottimale potrebbe espletarsi a fronte dell’adozione d'una base alimentare secca che apporti un quid organico e minerale sul quale impostare gli appositi correttivi dietetici adattandoli all'effettive esigenze organiche del soggetto canino preso in esame.
Va da sé che tale metodologia necessiterebbe di un’approfondita conoscenza della scienza alimentare, eventualità che nella realtà di tutti i giorni sarebbe prerogativa dei professionisti della nutrizione animale verso i quali sarebbe opportuno richiedere ausilio.
Ma ritornando sui nostri passi, e quindi occupandoci del nostro cucciolo di pastore tedesco, ecco che alcuni cinofili fin troppo apprensivi ritengono di adottare delle diete casalinghe nel vano intento d'offrire al proprio esemplare canino una nutrizione la più sana possibile. In tal caso bisognerà fare molta attenzione in quanto è di fondamentale importanza non eccedere in somministrazioni ipercaloriche, ipervitaminiche o esuberanti in apporti minerali. In verità, imbastire una dieta casalinga che possa dirsi esaustiva per le esigenze nutritive del proprio esemplare canino non è così semplice come potrebbe sembrare.
Il tasso quantitativo e qualitativo dei preparati industriali di fascia alta, ancora meglio con denominazione ipoallergenica (o sensible) rappresenta indubbiamente un valido supporto all’esigenze alimentari del cucciolo il quale per crescere in maniera armoniosa necessita di una dieta sana che esprima l'impiego di materie prime di qualità e un apporto energetico adeguato allo suo stadio di accrescimento, avvalendosi del contributo delle sostanze nutritive e minerali essenziali. |
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L’apporto energetico durante le varie fasi di accrescimento
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Il tenore di vita del cucciolo trascorre almeno per le prime 3 settimane mangiando e dormendo beatamente, quindi durante questo periodo il loro fabbisogno nutrizionale è coperto egregiamente dal latte materno. A partire da tale periodo si renderà opportuno integrare progressivamente la razione di latte giornaliero assunto autonomamente dalle mammelle madre con una piccola quantità di crocchette Puppy class, debitamente ammollate e rese in stato poltaceo perché il cucciolo possa “saggiarle” più convenientemente essendo abituato ad un pasto a consistenza prettamente liquida. La quantità di crocchette verrà gradualmente aumentata quindi una volta che il cucciolo avrà sviluppato la dentizione decidua, man mano si potrà fare a meno di ammollare le crocchette. Lo svezzamento del cucciolo si ha intorno ai 7-8 settimane durante il quale egli necessiterà, come anticipato sopra, di un notevole apporto in calorie (empiricamente si riduce a circa il doppio d’un esemplare adulto di pari peso sottintendendo il raffronto fra due razze di taglia diversificata!). Di fatto, la richiesta energetica confacente ad un esemplare di pastore tedesco accresciuto, fisicamente attivo (80% del peso vivo in completo sviluppo), di peso oscillante dai 35 ai 40 kg - ammonta a circa 1900-2100 KCal. Ebbene, un cucciolo di pastore tedesco di circa 15 kg di massa ponderale (appena il 40% del peso in vivo da adulto) necessiterà di circa 1800 Kcal. ! Da una rapida valutazione esamina di questi dati, a maggior ragione di evince l’importanza che riveste una dieta appropriata nel cucciolo di pastore tedesco: il grande bisogno d’energia e la necessità di rispondere sia quantitativamente che qualitativamente all’esigenze organolettiche dei componenti di base al fine di assicurargli uno sviluppo muscolo-scheletrico adeguato. I cuccioli di pochissimi mesi e di seguito fino almeno il ricambio dentario, dovrebbero svolgere un’attività fisica monitorata, costante. Ogni giorno una blanda passeggiata compresa nei fisiologici 30 - 45 minuti, permetterebbe il mantenimento di un’auspicabile tonicità muscolare d’insieme, assicurando al cucciolo una forma peso ideale. Ogni forzatura in tal senso (attività motoria e un peso esuberante) potrebbe indurre uno stress da sollecitazioni meccaniche nella struttura scheletrica del cucciolo di pastore tedesco in atto di formazione (movenze errate ed esubero di carico corporeo). La dieta del cucciolo necessita di una opportuna distribuzione in proteine, glucidi e lipidi. Non bisogna dimenticare tuttavia la funzione delle fibre, e la presenza di oligoelementi (macro e microelementi minerali). In riferimento a questi ultimi, ad esempio, le quantità di calcio e di fosforo devono essere accuratamente equilibrate per favorire una sana costituzione dello scheletro. Il cucciolo ha meno denti del cane adulto e le gengive sono più morbide; sono dunque necessari alimenti di più facile masticazione e dimensioni adeguate. La crescita del cucciolo di pastore tedesco è abbastanza rapida infatti già al 9°-10° mese si ha il raggiungimento della definizione di mole. Il cucciolo che arriva nella sua nuova casa deve continuare a seguire la stessa dieta alimentare alla quale è stato abituato presso l’allevatore. All’occorrenza è possibile prevedere un cambiamento progressivo, che deve tuttavia essere diluito in un periodo di 3 o 4 giorni. Durante tale periodo la porzione di cibo abituale diminuisce progressivamente, mentre quella della nuova dieta deve aumentare in proporzione, fino a che sostituirà del tutto il cibo precedente. Questa raccomandazione rimane valida per qualsiasi modificazione della dieta, durante tutta la durata della vita del cane. Per riassumere, i bisogni alimentari specifici dei cuccioli nel secondo periodo di crescita sono:
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Composizione chimica dei vari tipi di latte |
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L'importanza della dieta nella
fase di accrescimento
Tale accorgimento sarà da tenersi in considerazione per ulteriori
sostituzioni di cibo secco in qualsiasi altro momento della vita del cane.
assimilazione.
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